Ecco una fantastica intervista dove avremo il piacere di sentire la voce di Pietro Pasquariello, capo istruttore e co-manager della scuola di kitesurf presso Roma, con più di 10 anni di esperienza e dotato di certificati AKI e IKO. 

Intervista a Pietro Pasquariello

Una Intervista Esclusiva al Capo Istruttore del Team Kitesurf Roma, Pietro Pasquariello!

Ecco una fantastica intervista dove avremo il piacere di sentire la voce di Pietro Pasquariello, capo istruttore e co-manager della scuola di kitesurf presso Roma, con più di 10 anni di esperienza e dotato di certificati AKI e IKO

 
 

logo di kitesurf roma

Iniziamo subito: vorrei parlare con te dello sport del kitesurf e del suo insegnamento in modo che chi non lo conosce possa approcciarsi, interessarsi e magari appassionarsi!

Intanto vuoi cominciare dicendoci qualcosa sul kitesurf?

Pietro: Ho iniziato a fare kitesurf 10 anni fa con questa stessa scuola presso Roma e da li ho iniziato il mio percorso con il kitesurf e non mi sono mai più fermato. Ho lavorato per altri cinque anni come istruttore presso altre scuole finché Antonio Gaudini non ha deciso di prendermi come co-manager presso questa sede. Al momento lui ha diverse sedi per tutta Italia: allo Stagnone, a Latina e a Fregene ed è presidente dell’Associazione Kitesurf Italiana. Vari istruttori si occupano delle varie scuole e io ho la gestione di questa qui di Roma da tre anni ed è una delle scuole più attive sul litorale laziale, abbiamo una mole di lavoro pazzesca e questa cosa mi riempie di gioia perché significa che lo sport è veramente attivo e mi fa veramente tantissimo piacere.

Siamo l’unica scuola nel Lazio aperta tutto l’anno quindi ci trovate sempre operativi sul litorale anche a dicembre e gennaio, momenti più ventosi con mareggiate e condizioni più estreme per uscire. Per i corsi si sceglie una stagione più tranquilla e gestibile per fare lezioni in sicurezza.

Il percorso è inizialmente di teoria, poi pratica in spiaggia, montaggio e smontaggio della vela, sistemi di sicurezza, primo pilotaggio, decollo e atterraggio e una volta che si è pronti si va in acqua. Si impara a farsi trascinare dalla vela in acqua senza l’utilizzo della tavola, si impara prima un po’ di potenza e subito dopo si inizia a inserire la tavola. Quindi si impara avere prima un po’ di prudenza e subito dopo provano le partenze con la tavola finché gli allievi non si sentiranno sicuri di sé.

Al momento siamo veramente attivi specialmente nel weekend e la domenica. Per domenica 26 marzo c’è una bella previsione di vento quindi al momento siamo arrivati intorno alle 14 ore di lezione con quattro istruttori. Abbiamo allievi di tutte le età tra i quali bambini di sei anni e oggi abbiamo un altro signore di 74 anni. È davvero uno sport per tutti! Alcuni erano un po’ scettici perché dicono che è uno sport estremo però se fatto con le giuste dinamiche di vento e di temperatura si sta comunque in sicurezza quindi è totalmente gestibile come cosa.

Pietro Pasquariello che insegna kitesurf ad allievo
Ecco Pietro che segue con attenzione il suo allievo

Grazie per la tua introduzione. Ora, dimmi qual è stata la scintilla che ti ha fatto scegliere di diventare un istruttore di kitesurf?

Pietro: È il senso di libertà, perché quello che provo io è giusto che lo provino anche gli altri. È veramente un’emozione indescrivibile e quindi cercherò di trasmetterla a tutti quanti.

Sono davvero delle belle parole! Allora dimmi secondo te per un istruttore di kitesurf quali sono le qualità più importanti?

Pietro: Allora per prima cosa saper trasmettere come dicevo la propria passione. Conoscere bene lo sport e capire tutte quante le dinamiche che si instaurano. Inoltre è importante capire i propri errori e a che cosa sono legati. In questo modo si diventa molto flessibili con gli allievi e si è in grado di fargli capire che l’errore può essere allo stesso tempo produttivo trasmettendogli così tutte le dinamiche inerenti a questo sport trasmettendole anche a chi ancora non le conosce bene.

pietro e allievo
Pietro ci tiene a dare fiducia in sè agli allievi

Facciamo caso che ti trovi davanti uno studente particolarmente timido, ritroso, che non crede molto in sé. C’è un qualche approccio particolare o qualcosa che tu fai per farlo sciogliere?

Pietro: La cosa importante è metterlo a suo agio: gli fai delle domande inerenti allo spot e alle condizioni del vento. Da dove viene? Quali sono gli ostacoli intorno a te che vedi? Quindi cerchi di farlo intraprendere un po’ di più in quello che sta facendo per farlo entrare nel meccanismo della lezione e di quello che andremo a fare. Così lui in tranquillità reagisce con dinamismo e si sente a suo agio.

Cosa consigli a chi si approccia per prima volta al kitesurf ma è indeciso?

Pietro: Noi proponiamo una prova di una ventina di minuti in modo che ci si possa approcciare e capire che è comunque uno sport gestibile. È sicuro dato che iniziano con una veletta di due metri e mezzo, un kite trainer che ti dà l’idea di come funziona effettivamente il kite senza però avere la trazione e la potenza. È totalmente gestibile come un piccolo aquilone e di conseguenza loro si sentono a loro agio e da lì poi proseguono con il corso poiché si fanno prendere dall’entusiasmo.

Cosa provi quando tu vedi che il tuo allievo migliora e riesce ad ottenere i risultati che tu volevi fargli avere?

Pietro: Mi dà tantissime soddisfazioni, perché capisco che il mio lavoro è servito a portarlo al raggiungimento di quell’obiettivo. La cosa che voglio di più è che gli allievi continuino a progredire in questo bellissimo sport. Poi un giorno si può andare tutti quanti insieme a fare kitesurf! Quello che sto creando io con la scuola non è solo vincolato alla singola lezione o al corso ma sto creando veramente una grande famiglia allargata con cui poi organizziamo aperitivi, cene e quindi è legato anche allo star bene insieme. È molto bello.

spot kitesurf Roma
La scuola è aperta tutto l’anno

Puoi dare qualche consiglio per allenarsi per chi magari ha da poco imparato o ha fatto un corso e vuole continuare a praticare?

Pietro: Allora noi siamo una scuola con base fissa quindi ogni volta che ci sarà vento ci troveranno sempre operativi sul litorale. Siamo un vero e proprio punto di riferimento. Se per esempio arriva un ragazzo che vuole fare kitesurf controlliamo che le condizioni siano fattibili per lui per poter praticare in sicurezza e gli buttiamo comunque sempre un occhio di riguardo lasciandolo comunque provare in autonomia per farlo sentire a suo agio. Chiunque può venire ad allenarsi da noi, non solo i nostri allievi ma chiunque stia lì in spiaggia, perché la cosa fondamentale è la sicurezza che con il mare comunque non si scherza. Se qualcuno ha necessità o bisogno siamo i primi a intervenire per dare una mano. È quello che insegno, che trasmetto anche ai miei allievi. La prima cosa.

Qual è il tuo stile di kitesurf preferito?

Pietro: Il kitesurf wave, quello fatto con la tavola da surf per surfare sulle onde. Quello è quello che preferisco.

Ok. Riguardo invece alle attrezzature, immagino che voi, in quanto scuola di kitesurf abbiate sempre attrezzature di ultima generazione all’avanguardia.

Pietro: Adesso abbiamo i modelli 2023 e siamo pronti per farli provare a chiunque lo desideri e mostrargli questi ultimi nuovi kite all’avanguardia.

La Ultimate è il brand di fiducia di Pietro

 Hai qualche pezzo o brand preferito che ci vuoi consigliare?

Pietro: Assolutamente sì. Io utilizzo quello usato anche dalla nostra scuola, Ultimate, un brand italiano ormai sul litorale laziale da 20 anni e fatto con materiali cuciti a mano di ottima fattura e qualità. È quello che consiglio pure ai miei corsisti come attrezzatura.

Grazie per questa intervista, vuoi aggiungere qualcosa?

Pietro: Noi siamo in spiaggia, quando volete veniteci a trovare 😊

 

Venite a trovare Pietro presso KITESURFROMA e seguiteci sull’Instagram DELLA SCUOLA o del nostro capo istruttore PIETRO

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